xxmiglia.com's
uFAQ
Scrivermi?
Categorie
Ricerca

Per i ritardatari
Mi do da fare
Sono alla moda e tuitto
Pinguini in cucina VIII: Pasta del Compagnone

Innanzitutto: donne, pussate via. Oggi cuciniamo un piatto molto semplice, ma che si addice solo ai maschietti. I più sempliciotti potranno chiamarla “pasta con fave e piselli”, ma chiamarla Pasta del Compagnone fa più ridere perché, ora vi spiego, “fava” e “pisello” sono due modi per indicare il membro virile. Siccome solo i maschi lo posseggono,  e il compagnone è un maschio, ecco fatto il calembour.

Prepararsi
Nessuna donna in vista? Ottimo. Ora chiamate il vostro amico compagnone Pierdomenico, detto Gus (pronunciato all’inglese, chiamato così perché emette un sacco di gas) perché vi intrattenga e indossate il vostro grembiule con le donne nude sopra. Cucina virile, ricordate!
Raduniamo gli ingredienti per due persone. Se volete farlo  per una sola, dividete per due. Se non vi ricordate come si divide per due, ripetete la terza elementare.

Abbisognerete di:
– fave fresche, circa 600 g con la buccia
– piselli surgelati, circa 200 g (un attimo, perché le fave fresche e i piselli surgelati? Perché così vuole la tradizione. Vorrete mica cambiare la ricetta?)
– pasta corta, 200 g o anche un po’ di più, se avete fame. E, anche se vi verrà la tentazione visto il tema, non usate le minchiette. Son di cattivo gusto.
– olio extravergine di oliva
– un terzo di cipolla
– (facoltativo) qualche dadino di pancetta dolce, ma non troppa. Diciamo 30g.
– sale
– pepe. Usate quello da macinare al momento, è tutta un’altra cosa.
– grana/parmigiano

E l’attrezzatura:
– una padella col suo coperchio
– un cucchiaio di legno
– pentola + scolapasta
– coltello e tagliere

Cucinare
Avete preso tutta l’attrezzatura? Bene, mettetela da parte, perché prima bisogna sbucciare le fave. Sarebbe un lavoro noiosino, se non ci fosse Pierdomenico detto Gus per discutere di cose da uomini. Per iniziare parlerete di motori. Fate pure l’elenco delle macchine sportive che vi piacerebbe comprare, ma poi rilevate che consumano un sacco, e la benzina costa. Entrate pure nel dettaglio tecnico su particolari come il numero di cavalli o lo spazio di frenata. Tempo di arrivare a discutere della scelta dei pneumatici e vualà! le fave sono state sbucciate. Se siete un po’ schizzinosi, potete togliere lo strano più esterno delle fave più grosse, che risulta più duro, ma, guardatemi, non vi pare una cosa poco virile da fare?
Preparate ora il soffritto. Tagliate finemente la cipolla  sul tagliere, e mettetela nella padella con olio e, se vi va, con la pancetta. Fate appassire a fuoco lento la cipolla e la pancetta per qualche minuto girandola col cucchiaio (nel frattempo, se vi va, potete intrattenere Pierdomenico detto Gus dissertando sulla vostra marca di lamette da barba preferita), e poi aggiungete le fave e i piselli. Aggiungete un po’ d’acqua, salate, rimescolate, coprite, e aspettate che si cuociano. Ci vorrà una mezzoretta abbondante: ogni tanto controllate, rigirate e, se vi pare asciutta, aggiungete ancora acqua.

Durante la cottura E’ giunto il momento di parlare di figa con Pierdomenico detto Gus. Raccontate delle bocce della cameriera di quel pub e di tutto quello che le fareste. Esagerate pure un pochino. Proseguite raccontando qualche aneddoto di quella volta che avete rimorchiato una tedesca in spiaggia. Esagerate pure un pochino. Deviate poi sui particolari anatomici delle femmine che preferite. Qui avete abbastanza libertà, ma per essere virili dovete amare le tette grosse. Esagerate pure un pochino. Se, per qualche strana ragione, la conversazione sulla figa non riuscisse a occupare tutto il tempo, parlate di fucili da caccia.

Forse i legumi non sono ancora completamente cotti (assaggiate, non siate timidi! la timidezza non è da Veri Uomini), ma è comunque ora di mettere su la pasta. Sapete come fare, vero? Ne abbiamo già parlato, e poi non siete mica nati ieri. Siete uomini di mondo.
Cuocete per il tempo indicato sulla confezione della pasta. Avrete una decina di minuti di tempo da dedicare al calcio. Non avete ancora parlato di calcio! Che uomini siete? Prendete in giro bonariamente Pierdomenico detto Gus per le sconfitte della sua squadra del cuore, e offendetevi quando lui farà lo stesso. Litigate un po’, ma alla fine convenite entrambi che la Juve ruba e tornate amici.

La pasta è cotta, scolatela e versatela nella padella dei legumi. Rimescolate ben bene a fuoco alto, poi spegnetelo, aggiungete un filo di olio crudo e una spolverata di pepe. Servite in tavola e, se vi piace, aggiungete il formaggio grattato. Ora potete mangiare in santa pace e iniziare a parlare di smalti, borsette e peli superflui.

Bere, varianti e impatto anale
E’ un bel dilemma l’accompagnamento. Nonostante quel che dice Hannibal Lecter, io con le fave vedo meglio un bianco un po’ corposo rispetto a un Chianti. E’ però vero che il vino bianco è meno mascolino del rosso, quindi, ok, andate di Chianti. Niente fegato umano, però, se possibile.
Le varianti possibili sono diverse. Innanzitutto, se togliete la pancetta e il formaggio, viene un piatto vegano. Ma essere vegani è l’antitesi della virilità, quindi, se non vi piace il formaggio sulla pasta e non avete pancetta, come minimo metteteci un po’ di burro. Una variante molto popolare è combinare con fave e piselli anche i carciofi:  la preparazione qui però si complica un po’, e si sa che la cucina complicata è roba da donnicciuole. Infine, molti trovano che il prezzemolo si sposi benissimo con fave & piselli, ma, secondo me, sta poco bene col pepe, e il pepe è da Uomini Veri. Se volete perdere qualche punto-uomo, quindi, potete sostituire il pepe col prezzemolo.
L’impatto anale è abbastanza basso, si digerisce facilmente ma siccome si tratta di legumi, il vostro amico Pierdomenico detto Gus potrà tener fede al suo nome. E i peti, ricordiamolo, sono cose da uomini.