Comunque, in quei quesiti di condotta sulla Messa, adoro le risposte che ripetono integralmente la domanda, come negli esercizi di seconda elementare. I redattori di sanpiodapetralcina.org sanno bene qual è il livello medio del loro pubblico.
P.S: Non ho capito in che modo la modestia contrasta con la decenza.
]]>Miasorella: già, le letture erano un bel trucchetto. Peccato che per gente con vistosi difetti di pronunzia come me fossero proibite.
Rispondibot: la cosa della “modestia nel vestire” però contrasta coi cartelli che compaiono spesso nelle chiese e che chiedono di essere “vestiti in modo decente” (al che io, bimbo, mi chiedevo “ma i poveri, che non hanno vestiti decenti, così non possono venire a messa?”). E’ un po’ come in sopraelevata a Genova che la velocità minima è 40 km/h e la massima 60. E se sgarri…l’Inferno!
Inoltre, confesso che mi turba l’espressione “detestare di cuore i peccati”. Penso che nessuna religione dovrebbe mai, per nessuna ragione, incitare all’odio verso alcunché, persona o concetto. Il passaggio tra l’odio per il peccato e quello per il peccatore è troppo labile.
1. Quali cose sono necessarie per ascoltare bene e con frutto la santa Messa?
Per ascoltare bene e con frutto la santa Messa sono necessarie due cose: 1º la modestia della persona; 2º la devozione del cuore.
2. In che consiste la modestia della persona?
La modestia della persona consiste nell’essere modestamente vestito e nell’osservare silenzio e raccoglimento.
3. Nell’ascoltare la santa Messa qual è il miglior modo di praticare la devozione del cuore?
Il miglior modo di praticare la devozione del cuore nell’ascoltare la santa Messa è il seguente:
1º Unire da principio la propria intenzione a quella del sacerdote, offrendo a Dio il santo sacrificio per i fini per i quali è stato istituito.
2º Accompagnare il sacerdote in ciascuna preghiera e azione del sacrificio.
3º Meditare la passione e morte di Gesù Cristo e detestare di cuore i peccati che ne sono stati la cagione.
4º Fare la Comunione sacramentale.
]]>Sono andato a messa tutte le domeniche nell’anno della prima comunione, poi sostanzialmente mai più (salvo occasioni luttuose dei tipi citati da Luca). La chiesa del mio quartiere è una delle più antiche di Genova (almeno come sito), ed è stata col tempo imbarocchita internamente, in un modo però piuttosto gradevole, che ci piaceva anche da bambini. Però nessuno che conoscessi faceva il chierichetto: il nostro era un borgo di comunisti, i chierichetti erano i figli degli odiatissimi “leccapreti”, oppure bambini che vi erano costretti per punizione causata da colpe gravissime. In un caso o nell’altro, venivano scherzati da tutti noi (anche con accuse di uomosessualità che oggi farebbero riflettere), talvolta anche malmenati a fine cerimonia.
]]>ogni parrocchia ha la sua hit parade
Vero, da me mettevano i Kiss
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