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(ovvero, cose che mi chiedevo quand’ero piccolo e per le quali non ho avuto risposta, magari anche perché non l’ho chiesto a nessuno)

I presentatori televisivi parlano tantissimo e commentano sempre tutto quello che succede intorno a loro. Perché non parlano mai degli spot appena andati in onda durante i break pubblicitari?

Possibile che le donne da grandi si facciano ancora la pipì addosso, visto che comprano sempre i pannolini?

Anche gli asini sanno che la formula dell’acqua è H2O, cioè due atomi di idrogeno e uno di ossigeno… ma questi tre atomi cosa formano? Boh, qualcosa di piccolo… una goccia d’acqua, probabilmente. (Non so perché, ma ho sempre conosciuto l’esistenza degli atomi e la loro composizione basilare  – elettroni, neutroni, protoni – ma il concetto di molecola l’ho imparato molto più tardi)

Qual è il numero più grande? (Questo l’ho chiesto esplicitamente a mia mamma quando avevo 6-7 anni. Osservando il numero di telefono di casa mia, notai che poteva essere intepretato come un numero parecchio grande, e mi chiesi appunto quale fosse il più grande di tutti. Mia mamma rispose “Non c’è”, e il primo approccio con l’infinito mi turbò).

28 Comments »

  1.  MonsterID Icon

    Perchè esisteva una rubrica chiamata domani avvenne? Nessuno gli aveva insegnato che domani è futuro e avvenne passato? E poi, visto che il mondo sarebbe finito nel 2000 (chiedere alle pinguine), ci sarebbe stata la puntata del 31.12.99?

    Comment di tua sorella • 26 Febbraio 2007 17:23

  2.  MonsterID Icon

    IO mi sono sempre chiesto perchè cavolo i grandi sapessero sempre tutto e perchè ogni disastro che combinavo, qualsiasi balla gli dicessi, mi dicevano sempre “non sono mica nato ieri!”. Oltrettutto sapevo che non erano nati ieri dal momento che io il giorno prima li avevo già visti…

    Comment di Dave • 26 Febbraio 2007 16:47

  3.  MonsterID Icon

    Questo lo dici tu! Come facevi a sapere che non c’era un demone malvagio che ti aveva creato il giorno stesso imprimendoti una memoria fallace? (vedi anche: creazionisti & plesiosauri)

    Comment di xx • 26 Febbraio 2007 17:14

  4.  MonsterID Icon

    Sua sorella: ti riferisci ad “Avvenne domani” nell’Almanacco del giorno dopo? Un ricordo che avevo rimosso, anche se lo guardavo passivamente tutte le sere. Wikipedia ne ha una scheda sistematica, e ci rammenta che andò in onda dal 1976 al 1992 (quindi per tutta la nostra infanzia e adolescenza!). Fondamentale la descrizione minuziosa della sigla: “La melodia della sigla era la Chanson Baladée di Guillaume de Machault, musico e poeta francese del ‘300. L’esecuzione era dell’Orchestra del Chianti, diretta dal maestro Riccardo Luciani. La sigla visiva era realizzata dalla roteazione di un prisma a base dodecagonale sulle cui facce laterali erano impresse le immagini dei mesi dell’anno tratte da una stampa antica (realizzata da Giuseppe Maria Mitelli, incisore bolognese del ‘600): un uomo sorridente messicano che aveva in mano dei pesci per il mese di febbraio, un uomo con la retina e la granseola per il mese di giugno, una donna giovane che aveva in mano il tamburo e tutti gli strumenti per il mese di maggio, un uomo con la borraccia in mano per il mese di agosto, un uomo che aveva una pala in mano, un cappello con le piume e una mucca dinanzi a sè per il mese di aprile, eccetera. Alla fine della sigla, il prisma si fermava in modo da esporre la facciata relativa al mese corrente, l’inquadratura si avvicinava e compariva la scritta bianca elettronica ‘ALMANACCO del giorno dopo’”.
    (Quella melodia mi è appena tornata in mente, e temo ci resterà per ore e ore).

    Comment di Kumagoro • 26 Febbraio 2007 17:54

  5.  MonsterID Icon

    Comunque… il dilemma sui presentatori è inquietante in un bambino, e tradisce il tuo passato di teledipendente infantile.
    Anch’io confondevo assorbenti e pannolini, penso perché le pubblicità erano criptiche per motivi di pubblico decoro (all’epoca molto più che adesso, benché gli spot degli assorbenti siano ancora il regno dorato degli eufemismi), e perché le confezioni dei due prodotti sono similari.
    Non capisco cosa ti mancasse nel concetto di “tre atomi formano qualcosa”, salvo il nome tecnico di questo qualcosa. Il che dimostra che il nostro sistema scolastico è molto carente.
    Infine, potrebbe dare soddisfazione al piccolo Luca ammirare la classifica dei numeri primi più grandi che si conoscono (il più grande ha quasi dieci milioni di cifre): http://primes.utm.edu/largest.html. Siamo sempre molto lontani dall’infinito, ma un po’ di vertigini le può dare.

    Comment di Kumagoro • 26 Febbraio 2007 18:07

  6.  MonsterID Icon

    L’almanacco del giorno dopo era un’istituzione, tra i programmi piu’ longevi in assoluto. Dettava i ritmi di noi piccoli teledipendenti: di solito era in quella fascia tra le 18 e le 19, pre TG, caratterizzata da meno cartoni animati e piu’ telefilm.

    Mi spiacque quando spari’, andando a far compagnia ai Programmi dell’accesso (ma quanto era bella anche quella sigla? E non sapevo fosse degli Who – mi ragguaglia Wiki). Hanno lasciato un po’ piu’ soli Bevilacqua, Biscardi, Protestantesimo e Nonsolomoda.

    Comment di MCP • 27 Febbraio 2007 00:09

  7.  MonsterID Icon

    volevo dire tra le 19 e le 20, sorry

    Comment di MCP • 27 Febbraio 2007 00:10

  8.  MonsterID Icon

    Aaahhhh… l’almanacco del giorno dopo… Che nostalgia!!! (pero` la rubrica era proprio “Domani avvenne”, come il Dimenticatoio ci puntualizza con una bellissima immagine… E anche con le siglette, se Kuma volesse per caso rinfrescarsi la memoria… ;-)

    XX: interessantissima la teoria del demone malvagio che ti creava il giorno prima… ne parla l’enciclopedia stronza?

    Comment di Botty • 27 Febbraio 2007 09:21

  9.  MonsterID Icon

    miasorella: Per qualche strana ragione anch’io ricordo il titolo della rubrica come “domani avvenne”, e anch’io mi chiedevo del perché di questo errore sintattico. Botty comunque conferma, ricordandoci che Wikipedia non è sempre fonte di ogni sapienza corretta.

    Kuma: in effetti, ripensandoci, passavo una quantità di tempo mostruosa davanti alla tv. Bei tempi.
    Per le molecole, non è solo questione di dare un nome a quel qualcosa, ma di capire che la fisica/chimica va oltre il concetto di atomo. E’ piuttosto curioso che si dia quest’attenzione al modello atomico come “micro-sistema solare” lasciandolo poi in qualche modo isolato.

    MCP: vero. Tra le 19 e le 20 era un momento buio. Almanacco su Raiuno, poliziesco su Raidue, tg su Raitre.

    Botty: la teoria del demone malvagio veramente l’ha introdotta Descartes nella “pars destruens” del suo Metodo. Ne parlano tutte le enciclopedie, l’Enciclopedia Stronza si occupa di materiale più elevato. ;)

    Comment di xx • 27 Febbraio 2007 10:08

  10.  MonsterID Icon

    Questo post ha un indice di Seghe Mentali (TM Skalda 07) elevatissimo, nonostante quello di questo in blog in generale sia già oltre i livelli di guardia.

    Per non abbassare la media segnalo che le “caps” viste sul sito Dimenticatoio, mi hanno riportato alla mente uno dei miei passatempi preferiti quando il programma televisivo trasmesso non mi interessava: contavo i “quadratini” (ora direi pixel) della scritta RaiUno, RaiDue o RaiTre.
    Ok, mi ritiro in buon ordine. :(

    Comment di Skalda • 27 Febbraio 2007 12:23

  11.  MonsterID Icon

    Rilancio asserendo che, quando ero a casa da scuola nei giorni feriali (malattia & vacanze) passavo le mattinate a vedere le demo del televideo sulla Rai (sì, c’erano un paio d’ore di trasmissioni di pagine di televideo a rotazione!)

    Comment di xx • 27 Febbraio 2007 14:21

  12.  MonsterID Icon

    Gh… Qualcuno ha della melassa e delle piume? Sento che la mia ignoranza (e nei confronti dell’ottimo Descartes e, soprattutto, nel sottovalutare l’Enciclopedia Stronza) va puinta… Mi rimettero’ alla clemenza (o all’inclemenza, se e` il caso) della corte.

    XX: trovo comunque meno peggio spendere 4 ore di una mattinata a guardare demo del televideo (o contare i pixel della scritta RAI ^_^) che 5 minuti di qualsiasi fascia oraria a sbirciare il Grande Fratello… Ma io soffro di intolleranze abbastanza forti a riguardo… ;-)

    Comment di Botty • 27 Febbraio 2007 14:32

  13.  MonsterID Icon

    XX: anche Wikipedia cita “Domani avvenne” (per leggi statistiche, più passa il tempo e più la percentuale di errore di ogni singola frase di Wikipedia scende; quella italiana un po’ più lentamente). Ero io che pensavo a un errore di Wikipedia, ricordando “Avvenne domani”. Credo di avere un cortocircuito mentale con il classico di Capra “Accadde una notte”, citato da Sclavi nel n. 40 di Dylan Dog, “Accadde domani”.
    Il poliziesco su Rai Due (anzi “sul secondo canale”) era Derrick?

    Io amo ricordare la giornata passata a guardare “Bianca” quattro volte di fila quando c’era Tele+3 in chiaro che passava lo stesso film tutto il giorno. Non avevo mai visto “Bianca”, e avrei passato il resto della vita ad avere sempre voglia di rivederlo, in qualunque momento.

    Botty: Il Grande Fratello è un programma rivoluzionario. Il problema è che non tutte le rivoluzioni sono buone.

    Comment di Kumagoro • 27 Febbraio 2007 19:12

  14.  MonsterID Icon

    @xx: niente memoria fallace… tenevo il diario dei ricordi del giorno prima… una specie di buffer su carta!

    (no in realtà non è vero.. ma sarebbe stato un’ottima idea)

    Comment di Dave • 27 Febbraio 2007 19:42

  15.  MonsterID Icon

    Il poliziesco su Raidue non era sempre lo stesso, ovviamente. Persino Derrick non ha un archivio di puntate così enorme! Ricordo ad esempio che per un certo periodo davano Miami Vice a quell’ora. Per mio padre e mio nonno era un appuntamento irrinunciabile: io temo di non avere ereditato la passione per i telefilm polizieschi.

    Comment di xx • 28 Febbraio 2007 12:31

  16.  MonsterID Icon

    Il primo polizionesco che ricordo io era “le strade di s.francisco”, con un giovine Micheal Douglas, e che a me da piccino piaceva molto (il telefilm, non M.Douglas, lui piacevaa mia madre, pero’).
    FInito quello, e prima di Derrick, avevano dato un poliziesco tedesco dal titolo tipo “Koster”, che pero’ era una serie “a termine”, dato che nell’ultima puntata il protagonista moriva.

    Comment di mauz • 28 Febbraio 2007 14:45

  17.  MonsterID Icon

    Ovviamente volevo scrivere “poliziesco” e non “polizionesco”.
    Peraltro, credo che questo “koster” o come diavolo si intitolava, non l’abbiano mai più replicato. Peccato perche’ lo ricordo molto più piacevole dell’ispettore carrucola.

    Comment di mauz • 28 Febbraio 2007 14:47

  18.  MonsterID Icon

    Dunque, risulterebbe che “Il commissario Köster” (anche noto come “Il commissario Kress”, anche perché il protagonista si chiamava così in originale), ovvero “Der Alte”, sia una serie tedesca storica, iniziata nel 1976 e tutt’ora in corso (probabilmente va avanti con special ogni tanto, come Colombo). Deduco quindi che l’orribile spoiler di mauZ fosse relativo a qualcos’altro.
    Io lo ricordavo successivo a Derrick, comunque. Non devo aver mai visto un intero episodio di questo genere di serie, dopo pochi istanti di rigidi poliziotti tedeschi dallo sguardo impassibile che si muovevano su buffe macchinine verdi mi invadeva una noia mortale.

    Comment di Kumagoro • 28 Febbraio 2007 17:36

  19.  MonsterID Icon

    Forse sembrava che Koster fosse morto ma poi si è scoperto che era un clone, o un robot con le sue fattezze, o un attore pagato da Kingpin.

    Comment di xx • 1 Marzo 2007 10:14

  20.  MonsterID Icon

    Ma io ricordo piuttosto chiaramente questo finale e il fatto che dal giorno dopo avessero iniziato con la prima puntata di carrucola*.
    Comunque era -come già dicevo- molto più interessante di Derrick, il protagonista era decisamente più umano, meno moralista, e -soprattutto- non sempre riusciva a risolvere i casi. Per l’epoca -e agli occhi di un ragazzino- sembrava una cosa piuttosto “moderna”.

    * La mia insospettabile preparazione sul genere “poliziesco delle 18 sulla rai” deriva -casomai qualcuno se lo chiedesse- da una sorta di rituale per cui durante quella mezz’ora io e mia madre (che non guardavamo mai la tele durante il giorno) ci ritrovavamo sul divano a guardicchiare ste cacate, mentre chiaccheravamo.

    Comment di mauz • 1 Marzo 2007 11:02

  21.  MonsterID Icon

    mauz: mi sembra che anche Derrick “morisse” nell’ultima puntata. E a quanto ricordo i primi polizieschi erano Starsky&Hutch e Le strade di San Francisco. Seguiti a ruota sulle reti private da Charlie’s Angels.

    Comment di Skalda • 1 Marzo 2007 12:40

  22.  MonsterID Icon

    Derrick: dannaz, non sono mai riuscito a vedere l’ultima puntata, neppure in rete l’ho trovata! Quel pizzico di pepe alle imprese del dinamico duo teutonico, va detto, lo dava il giubbottato scagnozzo Harry (“Harry, tu non farai mai carriera nella polizia!”). Memorabili le loro visite in tristi disco-night bavaresi, crocevia di drammi dell’alta borghesia tedesca come il celeberrimo caso Fottemberg: http://digilander.libero.it/krimiserie/Derrick/Eventi/04Comics.htm

    Koster: avete ragione tutti, in Italia segui’ e precedette Derrick, nel senso che fu inserito tra una replica e l’altra del suddetto.

    Tra gli eroi del preserale ricordo anche replicatissimo Simon Templar, non solo l’originale ocn R.Moore ma soprattutto il clone anni 70/80.

    Ma ora andiamo eramente sul difficile: chi si ricorda di Eddie Shoestring?

    Comment di MCP • 2 Marzo 2007 23:21

  23.  MonsterID Icon

    Non credo di sapere cosa sia Shoestring neanche dopo averlo cercato. Piuttosto, di recente ricordavo (non ricordo dove, spero non qui) il mitico “Sledge Hammer!” (che da noi si intitolava, ahimé, “Troppo forte!”), parodia dei polizieschi alla Callaghan che da bambino mi divertita parecchio.
    Ho invece appena scoperto che la serie TV in cima alla classifica non ancora ufficializzata di IMDb non è Twin Peaks con la sua media di 9.5, ma proprio un poliziesco, “The Wire”, che raggiunge un incredibile 9.8 su più di 1850 votanti. Qualcuno l’ha mai visto?

    Comment di Kumagoro • 3 Marzo 2007 00:46

  24.  MonsterID Icon

    Comunque ho fatto ricerche, e neanche Derrick muore nell’ultima puntata, è solo una leggenda urbana (si dice che ci fosse stata questa intenzione da parte degli autori). In realtà nell’ultima puntata di Derrick non succede assolutamente niente di particolare. Come nelle altre 280, direi.

    Comment di Kumagoro • 3 Marzo 2007 00:54

  25.  MonsterID Icon

    K: Eddie Shoestring (l’orecchio privato) era un dj-detective, ruolo perfettamente adeguato al clima disco Seventies :D

    Serie BBC, quando ancora il palinsesto Rai era zeppo di roba inglese. Andava pero’ dopo il tg, mi sa, e non prima.

    Derrick: io avevo letto che nell’ultima puntata lui si allontana nella nebbia lasciando solo Harry (che poi in effetti e’ andato tra le suore).

    Comment di MCP • 3 Marzo 2007 14:48

  26.  MonsterID Icon

    Più ci penso, e più credo di non aver mai visto una singola inquadratura di Shoestring.
    Per Derrick: sì, il finale è così, ma non ha un grosso significato, non è preceduto da un dialogo particolare, poteva esserci in qualunque puntata, mica lui e Harry tornavano a casa insieme tutte le volte. Chiaramente messa nell’ultima puntata ha un valore preciso, ma è un fatto che deriva solo dal posizionamento, e dalla consapevolezza di Tappert e soci che quello era il congedo.
    Potrebbe essere interessante il film d’animazione di Derrick realizzato nel 1994, con le voci dei protagonisti, e che pare sia un po’ autoparodistico. Se ne vede un’immagine sulla pagina di Derrick nella Wikipedia in inglese: http://en.wikipedia.org/wiki/Derrick_(TV_series). C’è anche tutto un curioso aneddoto su una battuta di Derrick che è diventata frasario comune in Germania (e in Cina!), e che in realtà non è mai stata pronunciata da Derrick, ma era riferita al personaggio che Tappert interpretava nella sua serie precedente, “Der Kommissar”, e che si chiamava Harry Klein come l’assistente di Derrick!
    Un interrogativo su Derrick mi attanaglia: ma cos’aveva di tanto speciale per essere stata trasmessa praticamente in tutto il mondo? (Passava anche in Sudafrica durante l’apartheid: è proprio vero che le disgrazie non vengono mai sole).

    Comment di Kumagoro • 3 Marzo 2007 19:31

  27.  MonsterID Icon

    K, Derrick piaceva moltissimo soprattutto agli anziani: anziano lui stesso, grigio, statico, serio, ligio al dovere, mai sbruffone o tronfio, abbottonato sulla vita privata (ne aveva?). Oltre ad acciuffare furfanti di bassa lega e boss di periferia, svelava anche il marcio dietro la facciata opulenta delle migliori famiglie dell’alta borghesia. Come non amarlo? In USA, unico paese dove credo D. sia ben poco noto (ma loro come sempre sono autarchici in fatto di fiction), un suo parziale equivalente era forse l’avvocato Matlock (cfr. i commenti di nonno Simpson): molto piu’ ridanciano, ma “mette i giovani al loro posto: in prigione!”

    Comment di MCP • 4 Marzo 2007 14:35

  28.  MonsterID Icon

    Devo aver letto da qualche parte che in quasi 300 episodi di Derrick viene sparati in totale una ventina di colpi di arma da fuoco. :-)
    (Che dev’essere la media al minuto di A-Team. Per contro, in Derrick le persone potevano morire, mentre in A-Team no).

    Comment di Kumagoro • 5 Marzo 2007 17:00

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